Salve Volkswagen... 
martedì, giugno 28, 2011, 03:59 PM ( 35 visite ) - Politica e società


...dal lato oscuro della forza!

Volkswagen cerca di rallentare le nuove norme Europee contro l'inquinamento!
Firma la petizione di Greenpeace!

http://www.vwdarkside.com/it/jedi/alfre ... aria-17417
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http://www.successionedifibonacci.it 
venerdì, giugno 4, 2010, 04:53 PM ( 237 visite ) - Tecnologia


http://www.successionedifibonacci.it/portal/
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Elementari, dal 2010 stop ai libri gratis 
martedì, novembre 24, 2009, 06:59 PM ( 73734 visite ) - Politica e società


Tratto da: www.unita.it

Elementari, dal 2010 stop ai libri gratis


Il Governo ha soppresso con la Finanziaria lo stanziamento di 103 milioni di euro per la fornitura gratuita dei libri di testo nella scuola dell'obbligo, «l'ultimo scippo del Governo alle famiglie, alla scuola e agli enti locali». Lo rende noto Manuela Ghizzoni, capogruppo del Pd in commissione Cultura alla Camera, chiedendo l'immediato intervento del ministro Gelmini.

«Il ministro Gelmini intervenga immediatamente per porre rimedio a questo ennesimo scippo. La gratuità dei libri nella scuola elementare - ricorda la parlamentare - è prevista per legge dal 1964. Dal 1998 e con le successive leggi finanziarie, fino a quella del 2007 del governo Prodi, la gratuità è stata estesa alle scuole secondarie in forme legate al reddito. Di segno opposto la politica del governo Berlusconi che ha completamente cancellato queste risorse".

Ci sono poi due aspetti gravi di questo ennesimo colpo di mano. Da un lato - osserva Ghizzoni -. "Il governo taglia ancora una volta risorse fondamentali per la scuola e il diritto allo studio e non ha nemmeno il coraggio di farlo alla luce del sole, semplicemente non rinnova lo stanziamento di risorse stabilito dal centrosinistra nel 2007. Dall'altro lato l'esecutivo non toglie il diritto, ma intende scaricarne l'onere sulle famiglie e sugli enti locali».

Secondo l'esponente del Pd, se la Finanziaria non verrà cambiata, «i Comuni verranno privati dello stanziamento e, in base alla leggi vigenti, saranno costretti a erogare i libri gratuiti alla scuola primaria a loro spese». «Non possono scaricare tutti i tagli di Tremonti sui cittadini e sugli enti locali già in difficoltà. Ancora una volta la maggioranza- conclude - si riempie la bocca col federalismo e poi vara misure centraliste che deprimono gli enti locali, ormai considerati dei bancomat dalla maggioranza».
24 novembre 2009
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Contessa! Han fatto uno sciopero quei quattro ignoranti! 
giovedì, agosto 13, 2009, 10:18 AM ( 459 visite ) - Politica e società


Tratto da: www.unita.it

Rinaldini: «Battuta la speculazione»
di Marco Ventimiglia


Un'emozione forte, anche per uno come me che di trattative ne ha vissute tante. Questa è una storia molto particolare, dove grazie alla volontà dei lavoratori, ed alla resistenza fisica dei cinque saliti sulla gru, si è ottenuto un risultato che è andato oltre le aspettative. Una battaglia per evitare lo smantellamento di un'azienda si è trasformata in una lotta per garantire un nuovo orizzonte industriale all'Innse. E adesso, finalmente possiamo dire di avercela fatta». Gianni Rinaldini ha reputazione di essere un tipo dalla scorza dura. E se il segretario nazionale della Fiom celebra in tal modo l'epilogo di questa vicenda allora si è davvero fuori dall'ordinario.

Lavoratori e sindacato fanno la differenza anche nell'anno di crisi 2009?
«È esattamente quello che è accaduto, e ci tengo a sottolineare che tutte le decisioni in ogni passaggio della trattativa sono state prese in piena democrazia dai lavoratori dell'Innse. Il punto fondamentale sta nell'aver sempre pensato con la propria testa, senza farsi influenzare. Ricordo di aver letto dotti articoli dove ci si spiegava che era tutto inutile, che industrie come l'Innse non avevano alcun futuro».

Perché dopo mesi di presidio per sbloccare la situazione si è dovuti ricorrere ad una lotta più estrema?
«In realtà la situazione è precipitata per cause non dovute ai lavoratori. Si era convinti che novità sulla vicenda Innse sarebbero arrivate a settembre, ed in tal senso ci si era lasciati in Regione Lombardia. Invece, il 2 agosto si sono presentati in via Rubattino degli addetti per smontare i macchinari protetti dalla polizia. A quel punto è stato chiaro che con lo smantellamento l'azienda diventava un guscio vuoto inutile da presidiare, da qui la decisione di salire sul carro ponte per rilanciare la lotta».

Perché si è dovuto arrivare a tanto prima che si manifestasse un acquirente serio?
«Partiamo dal fatto che nel testo dell'accordo si parla di presupposti per svolgere l'attività industriale almeno fino al 2025. Per lunghi mesi si è però cercato di battere altre strade. Non si voleva salvare l'azienda ma mettere in atto una speculazione di breve e medio periodo. La prima consisteva nel rilevare i macchinari dell'Innse ad un prezzo stracciato per poi rivenderli a ben altre cifre. Dopo, scomparsa l'industria, il terreno sarebbe stato oggetto di un'operazione edilizia...».

Anche con il lieto fine si fa fatica a trovare commenti del governo o del centrodestra...
«Questa vicenda è stata influenzata da contrasti politici, poco visibili ma reali, tutti interni al centrodestra. Il prorietario dell'Innse, che ha sollevato non pochi problemi durante le trattative per la vendita, è vicino al leghista Castelli. Diverso il ruolo giocato dagli uomini del Pdl, e qui è giusto riconoscere l'importanza avuta nella mediazione da Gianni Letta, specie nel gestire le relazioni con il prefetto».

Quante altre Innse in giro per l'Italia?
«Purtroppo e per fortuna molte. Purtroppo in quanto la crisi mette in ginocchio tante aziende. Per fortuna perché molte industrie in difficoltà hanno comunque un patrimonio da sfruttare, fatto di lavoratori capaci e determinati nonché di produzioni ed attrezzature competitive. Bisogna evitare che con l'alibi della crisi queste realtà vengano smantellate a beneficio della speculazione. Per questo l'acquisto ed il rilancio dell'Innse assume un alto valore simbolico».
12 agosto 2009

Altro: http://unita.it/news/economia/87267/inn ... gli_operai
http://unita.it/news/economia/87283/rin ... eculazione
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Atto d'intimidazione alla cooperativa Lavoro e Non Solo 
sabato, luglio 18, 2009, 06:07 PM ( 442 visite ) - Politica e società





18 luglio 2009

Palermo. "Un pessimo segnale". Il presidente di Arci Sicilia, Anna Bucca, commenta così l'episodio accaduto due sera fa a Corleone, davanti alla sede della cooperativa Lavoro e non solo, un immobile confiscato alla mafia.
Sono state infatti tagliate le ruote dell'auto, una Peugeot 206, del presidente della stessa cooperativa, Calogero Parisi. Nella strada erano parcheggiati diversi mezzi, ma l'unico ad essere stato preso di mira è stato quello di Parisi, che ha denunciato l'episodio alla polizia. "Bisogna andare in fondo e capire il perché - dichiara Anna Bucca -. Chiunque sia stato, un balordo, un vicino di casa infastidito dai rumori, ha lanciato un pessimo segnale ai ragazzi, che in questi giorni sono a Corleone per partecipare ai campi di lavoro sui terreni confiscati alla mafia, e sono ospiti della cooperativa. Ed è un pessimo segnale nei confronti delle stesse attività della cooperativa, che dal 1999 è impegnata sul territorio in percorsi di educazione alla legalità".

ANSA
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